Zakaria Ben Haddi, 21 anni da compiere domani (2 giugno), nato a Vimercate, è stato arrestato con l’accusa di terrorismo internazionale
L’indagine
È un giovane di origini marocchine residente in Brianza l’uomo arrestato su richiesta della Procura di Milano con l’accusa di terrorismo internazionale legata a «diversi post inneggianti al martirio» pubblicati il 30 maggio che hanno fatto ritenere agli inquirenti «verosimile una sua immediata ed estemporanea attivazione».
Il 21enne avrebbe inneggiato, in più di una occasione, ad attentati compiuti nei confronti dei cristiani e, in generale, contro l’occidente, con costanti esaltazioni al martirio e un riferimento a quanto accaduto poco più di due settimane fa a Modena dove il 31enne Salim El Koudri ha volontariamente investito sette persone.
Dall’inchiesta del pm Alessandro Gobbis e del procuratore Marcello Viola il ragazzo, nato in Italia da genitori marocchini e residente in Brianza, il 9 giugno sarebbe volato in Marocco.
Davanti al gip Rossana Mongiardo, che deciderà entro domani sulla convalida del fermo, il giovane, assistito dall’avvocato Paola Morelli, si è difeso sostenendo che i contenuti condivisi fossero a solo scopo divulgativo e che non avesse alcuna intenzione di fare attentati.
Il commento della sottosegretaria Frassinetti
“L’arresto del giovane accusato di terrorismo internazionale in Brianza conferma quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione contro ogni forma di radicalizzazione ed estremismo. Come istituzioni abbiamo il dovere di rafforzare non solo gli strumenti di prevenzione e controllo, ma anche il ruolo educativo della scuola nella diffusione della cultura della legalità, del rispetto delle regole e dei valori della nostra Repubblica, che domani compie 80 anni. La libertà, la convivenza civile e la sicurezza non sono conquiste scontate: vanno difese ogni giorno con responsabilità, fermezza e impegno educativo. Episodi come questo dimostrano quanto sia importante investire nella formazione delle nuove generazioni, nella cultura della legalità, nel rispetto delle istituzioni e nei valori che fondano la nostra convivenza civile. La radicalizzazione e l’estremismo trovano terreno fertile dove prevalgono isolamento e propaganda. La scuola svolge un ruolo fondamentale non solo nella trasmissione delle conoscenze, ma anche nella crescita di cittadini consapevoli, capaci di sviluppare senso critico e rispetto per la libertà, la dignità della persona e lo Stato di diritto. Di fronte a ogni forma di fanatismo e violenza non possono esserci ambiguità: occorre fermezza, prevenzione e un forte impegno educativo”.
Il commento del consigliere regionale Dozio
«Leggere che un ragazzo cresciuto a Vimercate avrebbe maturato simpatie e progetti legati al terrorismo jihadista è uno schiaffo per l’intera comunità». Queste le parole del consigliere regionale Jacopo Dozio di Forza Italia dopo l’arresto di un 21enne arrestato in città per presunto terrorismo internazionale.
«Per anni ci siamo raccontati che certe dinamiche riguardassero solo le periferie degradate delle grandi metropoli europee. Oggi scopriamo invece che la radicalizzazione può esistere anche nel cuore della Brianza, in una delle aree più produttive, sicure e sviluppate del Paese – ha proseguito l’azzurro -. Se le accuse saranno confermate, non ci troveremo di fronte a una semplice bravata online ma all’adesione consapevole a un’ideologia totalitaria fondata sull’odio, sulla violenza e sul disprezzo della vita umana».
Il commento del capogruppo della Lega Alessandro Corbetta

«La verità è che esiste un problema enorme di islamismo radicale che troppi continuano a negare, capace di fare proseliti tra giovani immigrati e di seconda generazione. Con chi sostiene l’Isis, odia l’Occidente, non rispetta le donne e sogna il martirio non può esserci integrazione. Serve tolleranza zero: piano di remigrazione e via la cittadinanza per chi sostiene il terrorismo e piena luce su eventuali reti e complicità che alimentano questi percorsi di radicalizzazione. Ringrazio le Forze dell’Ordine e la Procura per l’operazione. La minaccia jihadista è anche nel cuore della Brianza».
